Un appello a tutta la città, un invito a “fare rumore” contro il silenzio
che spesso circonda la violenza di genere.
È con questo spirito che l’Università di Foggia, insieme al Comune, alla Provincia e a una fitta rete di associazioni ed enti della Capitanata, annuncia la marcia cittadina "Facciamo rumore" del 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
È con questo spirito che l’Università di Foggia, insieme al Comune, alla Provincia e a una fitta rete di associazioni ed enti della Capitanata, annuncia la marcia cittadina "Facciamo rumore" del 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
"Se vogliamo davvero contrastare la violenza, dobbiamo investire nella capacità delle nuove
generazioni di leggere le relazioni, riconoscere gli squilibri di potere, usare le parole in modo
consapevole. La non violenza non si insegna, si costruisce insieme, giorno dopo giorno, nelle
aule, nei corridoi, negli spazi condivisi. Per questo ho accolto con entusiasmo la proposta della
prof.ssa Barbara De Serio, che ringrazio insieme a tutte le istituzioni, le associazioni e i centri
antiviolenza che hanno scelto di camminare con noi. “Facciamo rumore” è l’idea che la cultura
possa farsi movimento, alimentando una coscienza condivisa capace di influenzare i gesti, i
linguaggi e la qualità delle nostre relazioni. È da qui che può nascere un cambiamento autentico"
- Ha dichiarato il Rettore, prof. Lorenzo Lo Muzio.
“In marcia insieme per ricordare ad ognuna e ognuno di noi quanto sia importante essere parte
della stessa comunità, quanto la violenza di genere sia impossibile da sconfiggere procedendo
in ordine sparso o relegandola al chiuso di un appartamento, dell’abitacolo di un’automobile, nel
buio di una strada e dell’anima. Il silenzio, l’isolamento sono i migliori alleati dei persecutori, degli
stalker, degli anaffettivi, di chi ha una visione malata e distorta delle relazioni, totalmente centrata
su di sé, sul possesso e sull’incapacità di accettare ed elaborare un rifiuto. Ed il fenomeno è
ormai troppo diffuso, troppo radicato, troppo angosciante per non essere affrontato come
comunità” - le parole della Sindaca Maria Aida Episcopo.
"La violenza contro le donne è una ferita che attraversa famiglie, scuole, luoghi di lavoro. Non
riguarda solo chi la subisce, riguarda tutti noi. Come Provincia lavoriamo ogni giorno per costruire
spazi sicuri, relazioni più consapevoli e una cultura che protegge e sostiene. Il 25 novembre
cammineremo accanto alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, alle scuole, alle associazioni, alle istituzioni. È il modo più diretto per dire che vogliamo una Capitanata capace di rispetto e
responsabilità. La violenza arretra quando una comunità decide di riconoscersi e di proteggersi"
- afferma il Presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti.
La marcia si terrà martedì 25 novembre 2025, con raduno alle ore 09:30 davanti al Dipartimento
di Studi Umanistici (Via Arpi 155–176). Il corteo si svilupperà lungo un itinerario che toccherà
luoghi simbolici della città: Via Arpi 155-176 (Distum), Piazza De Sanctis, Piazza P. Felici, Via
Duomo, Corso Garibaldi (sosta davanti la Prefettura), Piazza XX Settembre, Corso Cairoli,
Piazza Giordano (sosta), vVa Lanza, Piazza Cavour, Via quattro novembre, Piazza Italia - ex
Caserma Miale. Un percorso che vuole attraversare idealmente i luoghi della vita cittadina, trasformando ogni
tappa in un invito alla riflessione e alla responsabilità condivisa.
“Camminare insieme è una scelta di responsabilità, è un modo per ricordarci che una comunità
esiste davvero solo quando si rende visibile, quando non lascia nessuno da solo. Significa
riconoscere che il contrasto alla violenza passa attraverso il modo in cui abitiamo le relazioni, il
rispetto che sappiamo praticare, l’attenzione che decidiamo di offrire agli altri. Sentiamo forte la
necessità di esserci: non per commemorare soltanto, ma per affermare che la nostra comunità
non vuole restare indifferente, per ribadire anche in questa occasione che la violenza non ha
spazio e che ogni persona deve sentirsi riconosciuta, ascoltata e protetta" - ha dichiarato la
prof.ssa Barbara De Serio, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici e promotrice
dell’iniziativa.
La mattinata si concluderà con la premiazione del contest, rivolto a studentesse e studenti,
dottorande/i e specializzande/i dell’Ateneo, “Diffondiamo il rispetto”, promosso dal Comitato
Unico di Garanzia (CUG) e con un momento musicale a cura degli allievi del Conservatorio
"Umberto Giordano".
La manifestazione è realizzata in collaborazione con numerosi enti e associazioni della
Capitanata ed è finanziata dai centri antiviolenza “Carmela Morlino” e “Impegno Donna”,
nell’ambito del programma “R.I.S.A.L.T.O.” e del progetto PRO-BEN.
Ai partecipanti sarà donato un foulard rosso, colore simbolo della Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza contro le donne, a rappresentare il coraggio, la determinazione e
l’impegno collettivo nel contrastare ogni forma di violenza di genere. Inoltre, nella giornata del 25
novembre saranno distribuite agli esercenti della città delle vetrofanie che riportano i numeri di
telefono dei centri antiviolenza (CAV), un gesto concreto per ricordare che esistono risorse
immediatamente accessibili per chi è vittima di violenza o stalking.
“Facciamo rumore” è un invito a esserci, a camminare, a farsi vedere e sentire.
I promotori della manifestazione invitano tutta la cittadinanza a partecipare e a trasformare
questa giornata in un gesto concreto di solidarietà, civiltà e speranza.

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