Vino: seminario a Bruxelles "Il futuro della viticoltura dell'UE: Come far durare una storia di successo europea"


CEVI e Copa-Cogeca, in rappresentanza dei viticoltori indipendenti, delle cantine e delle cooperative vitivinicole, hanno organizzato un seminario  a Bruxelles per presentare la situazione attuale del mercato e le tendenze future, ma cosa più importante, per discutere di come i viticoltori europei si stanno adattando per garantire una viticoltura più sostenibile.

La storia di successo del settore vitivinicolo dimostra cosa l'integrazione europea sia in grado di ottenere: tutto il settore ha abbondantemente beneficiato di un quadro normativo comune e di una vera visione europea per il proprio sviluppo. 

Negli ultimi vent'anni la bilancia commerciale è aumentata del 275%, con un utile netto di circa 8 miliardi di EUR nel 2018. Anche la qualità è migliorata notevolmente, tanto che il 64% del vino prodotto attualmente gode di un'indicazione geografica (44% DOP - 20% IGP). Tuttavia, il settore sta affrontando al momento molte sfide che potrebbero turbarlo come nulla prima d'ora.


I viticoltori europei oggi hanno essenzialmente due preoccupazioni: il deterioramento della loro situazione economica a causa della recessione economica globale e della riduzione dei margini di profitto e, naturalmente, il cambiamento climatico, che ha già dimostrato il suo potenziale distruttivo. Negli ultimi anni sono stati compiuti grandi sforzi per migliorare gli standard di sostenibilità. Tuttavia, se i viticoltori devono rispondere a tutte le nuove sfide, devono acquisire costantemente nuove competenze e pensare fuori dagli schemi per trovare soluzioni innovative, sopravvivendo in un mercato sempre più globale e instabile.

Durante il seminario sono stati sollevati alcuni elementi essenziali:
- Le condizioni economiche dei produttori di vino si sono deteriorate nel corso delle ultime tre campagne di commercializzazione in alcune zone di produzione, anche se il vino continua ad essere in prima linea fra le esportazioni agroalimentari. I prezzi sono bassi e i margini per i produttori si stanno riducendo.
- La transizione verso una produzione più sostenibile ha un costo che non può essere sostenuto dai soli produttori: consumatori e distributori devono fare la loro parte, mentre le politiche pubbliche dovrebbero fornire un effetto leva attraverso gli investimenti e attenuare gli squilibri del mercato.


Il presidente del gruppo di lavoro "Vino" del Copa-Cogeca, Thierry Coste, ha sottolineato che: "È fondamentale che l'UE continui a sostenere il settore con un bilancio forte della PAC e che contribuisca a migliorarne ulteriormente la sostenibilità. Il quadro legislativo della PAC dovrebbe garantire sostegno e creare sinergie con altri fondi in modo che i nostri viticoltori possano trovare nuove soluzioni e adattarsi ai cambiamenti". 


Il settore vitivinicolo rimane ottimista, indicando che, con le giuste misure di sostegno e una politica commerciale equa, può attingere a nuovi mercati e sostenere l'innovazione dei prodotti in risposta alle nuove tendenze, come prodotti più rispettosi dell'ambiente e vini a basso tenore alcolico.


Il presidente della CEVI, Thomas Montagne, ha sottolineato che: "Diversità significa innovazione e resilienza ed è quindi fondamentale mantenere e migliorare il modello europeo di viticoltura, che è costituito da un ampio ventaglio di entità, piccoli, medi e grandi viticoltori e cooperative, che portano occupazione e crescita nelle zone rurali."


Il seminario si è concluso con una degustazione di vini, alla quale, in collaborazione con Wine in Moderation, CEVI e Copa-Cogeca, i soci hanno avuto l'opportunità di presentare i loro vini e le loro caratteristiche, nonché le loro pratiche innovative.

Foto di Jill Wellington da Pixabay 

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