Torna l’appuntamento partenopeo, organizzato da Città del Gusto Napoli Gambero Rosso, “Pasticceri & Pasticcerie 2019”, la terza edizione dell’evento dedicato ai migliori maestri pasticceri d'Italia, premiati dall’omonima guida del Gambero Rosso.
La kermesse si svolgerà oggi, 28 febbraio, presso il Roof dell’Hotel Royal Continental, a partire dalle 18.30.
Da Nord al Sud una selezione dei migliori maestri pasticceri italiani sono a Napoli per incontrare il pubblico di addetti ai lavori, appassionati e curiosi - in un'unica serata di degustazione - presentando creazioni di pasticceria tradizionale e moderna alcune realizzate in anteprima assoluta per l'occasione.
Tra i rappresentanti dell'eccellenza campana: Sal De Riso
Per l’occasione, il maestro della Costa d'Amalfi porterà in degustazione tre delle sue specialità.
Parliamo della meravigliosa Polvere di Stelle, un soffice pan di Spagna arricchito con le nocciole di Giffoni, crema gianduia, gelée alla mela annurca campana e mandarino; il biscotto Stregato alle mandorle, farcito con crema al cioccolato e una leggera crema alla vaniglia al profumo di liquore Strega.
E, infine, il Girotondo alle mandorle e limone dove, a fare da base, c’è una pasta frolla alle mandorle, guarnita con marmellata di Limone Costa d’Amalfi I.G.P., pasta di mandorle e crema leggera al cioccolato bianco, vaniglia e lime.
Altra presenza di spicco all'ombra del Vesuvio: Salvatore Gabbiano
Sarà che la moglie, nonché sua collaboratrice, si chiama Rosa; sarà che, grazie al padre, mosaicista presso gli scavi archeologici, ha conosciuto sin da piccolo il fascino delle domus pompeiane; sarà che il maestro pasticcere alla città antica ha già dedicato alcune sue creazioni di successo, come il Dolce dei Misteri e Settanta9 dC.
In questa kermesse Gabbiano presenterà il suo dolce “Rosa antica”, dedicato alla regina dei fiori.
Nello specifico, Gabbiano si è fatto ispirare dalla rosa rossa, quella ricca di petali e dal profumo intenso, proveniente dalla Cina, su cui recentemente il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, in collaborazione con il Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Pompei, ha condotto uno studio di ricerca, indagandone la presenza e l’utilizzo nell’antica città di Pompei e nell’intera area vesuviana.
Da questi studi è scaturita un pubblicazione: “La Rosa Antica di Pompei”, edita da L’Erma di Bretschneider, da cui Salvatore Gabbiano ha preso spunto per il nome del suo lievitato, che è un omaggio alla bellezza e alle donne.




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