Il vino biologico e biodinamico alla "Vinissage" di Asti


Il  biologico è sempre più di tendenza; ma è soltanto una questione di moda oppure è una filosofia che sta producendo un vero e proprio cambiamento nel modo di fare agricoltura?
Sappiamo che si definisce biologica quel tipo di agricoltura che mira a: utilizzare la naturale fertilità del suolo, stimolare la produttività con  interventi limitati, salvaguardare la biodiversità  vegetale  e animale, escludere l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM).

Questo diverso approccio investe anche il mondo del vino e  influenza in modo significativo le scelte di chi deve investire sulla filiera produttiva. 
Di naturalità  si parlerà quindi alla "Vinissage", la rassegna di vini biologici e biodinamici, che torna ad Asti, il 19 e 20 maggio 2018
Quest’anno, che segna  la dodicesima edizione della manifestazione, i palazzi storici della città apriranno le porte ai protagonisti, i vignaioli, che potranno incontrare i visitatori in un ambiente ricco di suggestioni artistiche: 80 produttori provenienti da tutta Italia, tra cui tante aziende associate a Cia - Confederazione Italiana Agricoltori, animeranno per due giorni le sale di Palazzo Alfieri e il chiostro di Palazzo del Michelerio in un itinerario nell'Italia del vino bio. 

Come spiegano gli organizzatori, Asti ha maturato una consolidata esperienza sul tema e, grazie alla collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Bio, le Istituzioni, le associazioni di categoria, i professionisti e gli istituti didattici, la città si prepara a un’edizione speciale e rinnovata della rassegna e si candida a ospitare il futuro Salone Internazionale del Vino Biologico

Degustazioni, mercato dei vini, master class, degustazioni guidate da Onav, Officina Enoica, Ais, Slow Wine e Triple “A”, approfondimenti culturali, concerti in collaborazione con il Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato, con il Barbera d’Asti Jazz Festival, il Premio Vigneto Bio, gli approfondimenti di Città del Bio con i dati ufficiali del vino biologico, le mostre d’arte, le visite guidate gratuite ai musei civici, le cene bio con i produttori nei ristoranti del territorio e l'info point Unesco e Atl. 

Un mix di appuntamenti unici dal punto di vista della didattica e della conoscenza, con un unico obiettivo: mantenere vivo il piacere della convivialità alimentato dalla cultura del vino biologico. Asti, con il suo centro storico di origine medievale, situata in posizione strategica rispetto al territorio collinare di Langhe, Roero e Monferrato riconosciuto dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, ha sempre svolto un ruolo di autorevole “piazza del vino”. 

Asti, oggi, è sede dei Consorzi di Tutela delle principali Doc e Docg, che includono nella loro dicitura il nome della città, e costituisce un punto di riferimento scientifico con il Centro di Ricerche in Enologia e con la presenza di importanti istituti didattici. L’istituito Agrario, Alberghiero e il Polo Universitario Uni-Astiss con il prestigioso corso di Scienze Viticole ed Enologiche, creano un’importante sinergia che mette la città nella condizioni di divenire un punto di riferimento per il vino biologico.


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