Le due cittadine della Tuscia viterbese Civita di Bagnoregio e Bolsena ''Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028''
Civita di Bagnoregio e Bolsena sono state ufficialmente proclamate Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028. L'annuncio è arrivato direttamente dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante la cerimonia ufficiale svoltasi nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura (MiC) a Roma. Con il dossier intitolato “Arte che viene, arte che va”, l'inedita alleanza tra il borgo sospeso sui calanchi e la cittadina affacciata sul lago ha conquistato all'unanimità la giuria, superando la concorrenza di storici centri culturali come Capri, Padova e Pozzuoli. Alla vittoria è associato un finanziamento pubblico di un milione di euro per finanziare i progetti.
Il verdetto espresso al MiC sancisce la vittoria di una visione geografica e sociale innovativa come si legge nella motivazione “capace di trasformare l'arte in un patrimonio permanente, in dialogo con il paesaggio, la storia e l'identità dei luoghi. Una visione che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini, costruendo una rete destinata a durare ben oltre l'anno della capitale. Al centro, la formazione dei giovani e la volontà di rendere l'arte contemporanea parte della vita quotidiana delle comunità. Un modello virtuoso in cui la cultura diventa eredità condivisa e motore di sviluppo per il futuro”.
Da una parte quindi c'è Civita di Bagnoregio, la celebre città abbarbicata sul suo fragile trono di tufo. Dall'altra Bolsena, specchio d'acqua che accoglie la storia e la linfa vitale del territorio. Insieme, queste due realtà della Tuscia viterbese hanno dimostrato che la periferia può farsi centro, trasformando la vulnerabilità in un punto di forza poetico e progettuale.
La formula del progetto fonde in maniera sapiente antico e contemporaneo lasciando interagire con tutta la forza creativa la secolare pietra vulcanica e le acque del lago con i linguaggi della modernità.
Durante la proclamazione, il Ministro Alessandro Giuli ha sottolineato come la contemporaneità non debba per forza radicarsi nelle grandi metropoli, ma possa fiorire nel profondo legame con la memoria dei luoghi e delle comunità locali. La giuria ministeriale ha premiato la capacità del progetto di unire due amministrazioni comunali in un percorso integrato, capace di generare un forte impatto economico e d'immagine a lungo termine.
Con un milione di euro di finanziamento in arrivo, Civita e Bolsena avranno ora due anni di tempo per strutturare un palinsesto di eventi, residenze d'artista e installazioni monumentali. L'obiettivo finale è chiaro: dimostrare che anche un borgo millenario può farsi custode delle avanguardie del domani.
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