Beethoven Festival Sutri, la XXV edizione tra grandi classici e nuove generazioni nel cuore della Tuscia viterbese
Si inagura domenica 13 settembre la XXV Edizione del Beethoven Festival Sutri con il concerto del trio formato dal violinista Carlo Maria Parazzoli, dal violoncellista Alfredo Persichilli e dalla pianista Anna-Lisa Bellini. In programma il Trio in re maggiore op. 70 n. 1 di Beethoven e il celebre Trio “Dumky” op. 90 di Antonín Dvořák.
La kermesse, che si concluderà il 1° novembre 2026, propone nella città della Tuscia viterbese otto interessanti appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, tra interpreti affermati e giovani musicisti, che si esibiranno nella Chiesa Romanica di San Francesco, sede storica del festival e parte integrante dell'identità della rassegna.
Il festival è organizzato dal Comune di Sutri in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Sutri, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini, con il contributo della Regione Lazio, Fondazione Carivit, Provincia di Viterbo, Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi.
Il secondo appuntamento, domenica 20 settembre, è con il Duo Gardel, composto dal fisarmonicista Gianluca Campi e dal pianista Claudio Cozzani. La serata sarà un viaggio nel mondo della danza attaverso le musiche di Borodin, Hubay, De Falla, Khachaturian, Rachmaninoff, Fazil Say, Frank van der Heyden, Vaja Azarashvili, Guastavino, Piazzolla e Galliano.
Domenica 27 il concerto del Duo Maclé composto dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, dal titolo “Connessioni sonore”. In programma brani dal repertorio per pianoforte a quattro mani: dalle più celebri Danze ungheresi di Brahms, i brani dai Six Morceaux op. 11 di Rachmaninoff e di George Gershwin i Preludi da Un Americano a Parigi e Rhapsody in Blue.
Il 3 ottobre il recital di Anna-Lisa Bellini, direttrice artistica del festival e tra le ideatrici e fondatrici della manifestazione. La serata condurrà il pubblico in un affascinante percorso attorno l'evoluzione della letteratura pianistica tra Ottocento e primo Novecento aatraverso le musiche di Rossini, Chopin, Schumann, Chaminade, Debussy, Glinka e Skrjabin.
Spazio anche ai giovani talenti del territorio con il concerto, previsto per domenica 11 ottobre, del clarinettista Leonardo Cilento, del violoncellista Marco Osbat e del pianista Daniele Fontana. In programma: il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms. Ed anche il concerto la Ballade op. 3 n. 1 di Suk e Papillon op. 77 di Fauré per violoncello e pianoforte.
Dedicato a Ottorino Respighi a 90 anni dalla sua scomparsa, l'appuntamento di domenica 18 ottobre. Il concerto proporrà alcune delle pagine pianistiche più intime e raffinate del compositore, accompagnate da un racconto in prima persona della sua vita. La serata vedrà sulla scena il pianista Valerio Premuroso e l'attore Alessandro Castellucci, in un intreccio pensato per restituire al pubblico non soltanto le opere, ma anche la dimensione umana e biografica del compositore.
Il 25 ottobre sarà invece dedicato alla musica da camera tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento che vedrà l'esecuzione di due Quartetti dall'op. 22 di Viotti e dei Quartetti K 171 e K 285 di Mozart, del flautista Matteo Bonaccorso, il violinista Luigi De Filippi, il violista Nico Ciricugno e il violoncellista Adriano Ancarani.
La XXV edizione si concluderà domenica 1° novembre con l'Orchestra Tuscia Harmonia, giovane realtà musicale composta interamente da musicisti provenienti da Viterbo e provincia e diretta dal fondatore Giuseppe Maria Ceccarini.
L'orchestra, tenuta a battesimo proprio dal Beethoven Festival Sutri nel 2025, aprirà il concerto con pagine di Lully e Johann Sebastian Bach, per poi lasciare spazio a tre giovani solisti: Ludovico Precoma, impegnato nel Concerto in fa minore BWV 1056 di Bach, l'oboista Leonardo Bobboni, interprete del Concerto in re minore di Alessandro Marcello, e il pianista Simone Mechelli, protagonista del Concerto in re minore BWV 1052 di Johann Sebastian Bach.
La chiusura di questa storica edizione, che affida il testimone proprio all'Orchestra Tuscia Harmonia e ai suoi giovani solisti, non potrebbe essere manifesto più radioso per il futuro della rassegna. Il Beethoven Festival Sutri dimostra, oggi più che mai, la sua duplice anima: da un lato, una direzione artistica dal rigore internazionale capace di richiamare eccellenze assolute; dall'altro, un cuore pulsante radicato nel territorio, che si fa incubatore di energie nuove e rampa di lancio per i talenti di domani.
Investire sui giovani e legare indissolubilmente la grande musica ai luoghi storici della Tuscia significa fare vera divulgazione culturale. Venticinque anni di successi confermano che Sutri non ospita semplicemente un festival, ma coltiva un ecosistema dove la memoria dei grandi compositori del passato diventa linfa vitale per l'ispirazione delle nuove generazioni.



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