Dal 23 ottobre all’1 novembre 2026, il Festival della Tuscia trasformerà un territorio dalle molteplici declinazioni nella scenografia diffusa di un viaggio culturale straordinario. Otto concerti, cinque comuni da Viterbo a Bassano Romano, e poi Bracciano, Bolsena e Vignanello, e con un filo conduttore: la Molteplicità, quel concetto fecondo e visionario preso in prestito dalle Lezioni americane di Italo Calvino.
Sotto la direzione artistica di Massimo Spada, l'edizione 2026 non si propone come un semplice calendario di appuntamenti, ma come una vera e propria costellazione di mondi musicali. Il festival metterà in dialogo epoche, autori e tradizioni apparentemente distanti, spaziando con disinvoltura dal repertorio classico al barocco, fino alla musica popolare e contemporanea.
Il viaggio comincia venerdì 23 ottobre alle ore 20:00 nella sontuosa Villa Giustiniani a Bassano Romano. Ad inaugurare la rassegna sarà il concerto Sud e Magia, affidato alla sapiente guida di Marcello Panni e al Nuovo Ensemble del Sud. Sarà un percorso affascinante in cui la canzone napoletana, la taranta e la pizzica si intrecceranno alla musica colta di Rossini, Verdi e Händel, dimostrando come la tradizione non sia mai una strada a senso unico.
Nei giorni successivi, il festival toccherà i luoghi più suggestivi del territorio, portando sul palco grandi interpreti del panorama internazionale come il violoncellista Enrico Dindo e il clarinettista Alessandro Carbonare, affiancati da una selezione di promettenti giovani talenti. Tra le tappe più attese figurano i concerti ospitati all'interno del monumentale Palazzo dei Papi a Viterbo, le serate tra le mura del Castello Odescalchi Orsini a Bracciano e le tappe a Bolsena e Vignanello.
Come ha sottolineato la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, questa manifestazione rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare il brand del territorio, ponendo Viterbo al centro di un itinerario culturale che unisce la storia profonda della Tuscia alla grande musica. La bellezza architettonica di palazzi storici, castelli e basiliche non farà semplicemente da sfondo, ma diventerà parte integrante dell'esperienza d'ascolto.
Il programma completo su festivaldellatuscia.it
Informazioni utili
Per favorire la massima partecipazione e inclusività, gli appuntamenti ospitati a Bassano Romano, a Bolsena e la suggestiva tappa di Viterbo presso la Basilica della Quercia saranno completamente gratuiti. I restanti concerti del cartellone prevedono un biglietto d'ingresso simbolico al costo di 10 euro.
I biglietti sono già acquistabili online attraverso la piattaforma ufficiale sul sito Eventi di Archeoares.

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