Dal 5 al 14 marzo 2026, Busto Arsizio torna a essere una città dei suoni, delle storie,dele voci della grande musica. Con la nona edizione di BAClassica – Dialoghi Musicali, l’Associazione Musicale G. Rossini ETS, in collaborazione con la Città di Busto Arsizio, propone un viaggio intenso e raffinato attraverso secoli di musica, luoghi simbolici e generazioni a confronto.
Dopo il grande successo dell’edizione 2025 – testimoniato da una partecipazione di pubblico sempre più ampia e dall’attenzione dei principali media nazionali e regionali, da RAI TG3 al Corriere della Sera – il Festival conferma la propria identità: qualità artistica altissima, dialogo tra tradizione e contemporaneità, apertura verso i giovani.
Un festival, molte voci
Accanto alla grande musica, cresce anche l’impegno educativo: la sezione “Spazio Giovani” si amplia ulteriormente, coinvolgendo scuole, istituti e – per la prima volta – l’Università LIUC di Castellanza e l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni. Un progetto che guarda al futuro, parlando direttamente alle nuove generazioni.
L’inaugurazione: Rossini e oltre
Il Festival si apre giovedì 5 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Sociale, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano diretta da Alessandro Bombonati. Un programma luminoso e ambizioso: dall’Ouverture de La Gazza Ladra di Rossini, al celebre Concerto per violino op. 64 di Mendelssohn – affidato a un giovane vincitore del concorso interno al Conservatorio – fino alle monumentali Metamorfosi Sinfoniche di Paul Hindemith.
Luoghi, strumenti, ascolti diversi
Venerdì 6 marzo, in Villa Ottolini Tosi, Francesco Libetta guida il pubblico alla scoperta del clavicordo, strumento intimo e affascinante, in una serata introdotta dal direttore della rivista MUSICA, Nicola Cattò.
Sabato 7 marzo è una vera maratona musicale: dal giovane pianista Emanuele Piovesan al Ninfa Ensemble con strumenti originali nella chiesa di Sacconago, fino al suggestivo concerto serale della Schola Cantorum Venerandae Fabricae del Duomo di Milano, che accompagna il pubblico alle radici della musica occidentale attraverso l’Officium Hebdomadae Sanctae di Tomás Luis de Victoria.
Bach come ponte tra i tempi
Dialoghi, incontri, comunità
BAClassica non è solo palco e platea. È incontro, relazione, ascolto reciproco. Lo dimostrano i concerti gratuiti, come quello di Emma Bertozzi nello studio Albè & Associati o l’appuntamento all’Istituto La Provvidenza, pensato per gli ospiti della struttura, dove il Rossini Duo trasforma la musica in gesto di condivisione e gratitudine.
Grandi protagonisti
Il Festival ospita artisti di fama mondiale: dal Trio con Louis Lortie (insieme a Markus Däunert e Knut Weber), a Renzo Anzovino, che presenta il progetto Atelier, fino all’originalissimo Programme à la carte del duo Maurizio Baglini – Silvia Chiesa, dove è il pubblico a scegliere cosa ascoltare.
Il finale: Bach, Bahrami, Busto Arsizio
La serata conclusiva, sabato 14 marzo al Teatro Sociale, è affidata a Ramin Bahrami, con Bach Phantasticus: le Sette Toccate BWV 910–916, esplorate nello spirito dello Stylus Phantasticus. Un concerto che sarà trasmesso in diretta streaming anche all’Aeroporto di Milano Malpensa, grazie al contributo di SEA Aeroporti Milano.
BAClassica come dialogo
BAClassica – Dialoghi Musicali non è solo un festival. È una narrazione collettiva, un luogo dove la musica diventa linguaggio comune, capace di unire generazioni, stili, saperi. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma come la cultura possa essere presenza viva, condivisa, necessaria.
Per tutte le informazioni https://baclassicafestival.com/

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