Infanzia e adolescenza sul grande schermo: torna il Sotto18+ Film Festival.
Oltre duecento tra lungometraggi e cortometraggi dedicati alle età della crescita saranno i protagonisti del Sotto18+ Film Festival, giunto alla ventiseiesima edizione. Da mercoledì 10 a lunedì 15 dicembre il festival animerà il Cinema Massimo e il Museo Nazionale del Cinema, con ingresso gratuito a tutte le proiezioni.
La rassegna propone sei sezioni competitive, affiancate da incontri, masterclass e appuntamenti speciali. A renderla unica è il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni: ragazze e ragazzi affiancano l’organizzazione nelle attività di streaming, nei percorsi didattici e, quando sono studenti universitari, partecipano alle masterclass. Anche la veste grafica del festival è stata aggiornata, con un nuovo simbolo “+”, scelto per rappresentare la vitalità, la crescita e l’apertura che caratterizzano l’identità della manifestazione.
Le sezioni di concorso sono: Generazione futura per i lungometraggiinternazionali, Gianni Volpi per i lungometraggi italiani d’esordio, That’s Animato dedicata ai corti internazionali d’animazione, Campus in corto per i cortometraggi nazionali, oltre alle sezioni Sotto18 Off e La notte dei corti.
Ampio spazio è riservato anche all’animazione. Tra i titoli più attesi spicca “Marcel et Monsieur Pagnol”, il nuovo lavoro di Sylvain Chomet dedicato a uno dei padri del cinema francese, in programma sabato 13 alle 20.30 e presentato in sala dallo stesso animatore insieme a Stefano Bollani, autore delle musiche. Sempre sabato, alle 16, è previsto “Eglefino” di Lisa Arioli, costruito attorno all’omonimo personaggio. Domenica 14 il pomeriggio si apre alle 16 con “Underdog e i Canine Defenders” di Charles Vaucelle, mentre alle 20 è in calendario “Amélie et la Métaphysique des Tubes” di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han, che porta sullo schermo l’autobiografia della scrittrice belga Amélie Nothomb. Lunedì 15 alle 20 Mats Grorud introdurrà “The Tower”, che segue le vicende di una famiglia palestinese in un campo profughi di Beirut.
Il Premio Gianni Volpi al miglior lungometraggio italiano d’esordio propone una selezione di opere prime: “Tienimi presente” di Alberto Palmiero (giovedì 11 alle 16), “Waking Hours” di Federico Cammarata e Filippo Foscarini (giovedì 11 alle 22), “L’infinito” di Umberto Contarello (venerdì 12 alle 18.30), “La vita da grandi” di Greta Scarano (sabato 13 alle 22) e “Paternal Leave” di Alissa Jung (domenica 14 alle 15.30).
A completare il cartellone, due restauri d’autore – “Vite di ballatoio” di Daniele Segre (lunedì 15 alle 20) e “I nostri anni” di Daniele Gaglianone (venerdì 12 alle 21) – e “Samba” dell’iraniano Milad Tangshir, girato a Torino e ispirato all’omonimo progetto dell’Università di Torino, in programma venerdì 12 alle 16.
Per tutte le informazioni visita il sito di Sotto18 + Film Festival .

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