Dieci anni dopo il suo esordio, “Cantautori su Marte. Incontri senza gravità sulla canzone d’autore” torna alla Tenda di Modena e inaugura una nuova fase del suo percorso, rilanciando una domanda che attraversa musica, parole e presente: che cosa significa oggi prendere posizione attraverso una canzone. La rassegna, promossa dal Centro Musica di Modena e curata da Corrado Nuccini, continua a interrogare il cantautorato contemporaneo come spazio critico, poetico e politico, capace di leggere il tempo in cui viviamo senza semplificarlo.
![]() |
| I Ministri (foto Chiara Mirelli) |
Giovedì 18 dicembre alle 21.30, il palco dello spazio di viale Monte Kosica ospita i Ministri, protagonisti dell’evento di anteprima di questa nuova stagione. La band milanese, formata da Davide “Divi” Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito, porta con sé quasi vent’anni di storia dentro la musica italiana, attraversata con coerenza, energia e una tensione narrativa sempre riconoscibile. Dal debutto autoprodotto “I soldi sono finiti”, che irrompe nel 2006 come un’anomalia rock in un panorama dominato da altri linguaggi, fino al nuovo singolo “Buuum”, uscito nel 2025 per Woodworm/Universal, i Ministri costruiscono un percorso che intreccia urgenza civile, impatto sonoro e attenzione alle parole.
“Buuum” è un brano teso, diretto, che racconta l’insoddisfazione contemporanea e la trasforma in energia creativa. È la miccia che riaccende il cammino di una delle rock band più longeve e influenti del panorama italiano, capace negli anni di riempire club e teatri, attraversare festival, collaborare con artisti diversi e mantenere una forte identità. La loro presenza a “Cantautori su Marte” si inserisce perfettamente nella traiettoria della rassegna, che da sempre accoglie voci capaci di coniugare scrittura, visione e responsabilità.
![]() |
| Murubutu (foto Malì Serena Aurora Erotico) |
Il primo appuntamento del nuovo anno è invece fissato per il 12 febbraio e vede protagonista Murubutu, figura centrale del rap d’autore italiano. Docente di filosofia e storia e artista capace di portare lo storytelling al centro del linguaggio rap, Murubutu presenta “Letteraturap”, uno spettacolo-talk che mette in relazione musica e letteratura, rap e tradizione narrativa. Attraverso un racconto che alterna riflessione, analisi e performance a cappella, Murubutu esplora le connessioni tra il rap e le grandi correnti della storia letteraria, dal Dolce Stil Novo al Neorealismo, fino alla narrativa contemporanea. “Letteraturap” diventa così uno spazio di dialogo tra generi e generazioni, un percorso che riflette sul valore didattico del rap, sulla sua capacità di raccontare storie, di farsi strumento critico e di assumere una responsabilità etica nel presente.
A guidare gli incontri, come nelle edizioni precedenti, è Francesco Locane, giornalista, speaker radiofonico e scrittore, che accompagna il pubblico dentro le traiettorie artistiche degli ospiti con interviste capaci di tenere insieme profondità e intrattenimento. “Cantautori su Marte” proseguirà nel corso del 2026 con ulteriori due appuntamenti, che verranno annunciati all’inizio del nuovo anno.
Nata nel 2016, la rassegna ha ospitato negli anni alcune delle voci più significative della scena italiana, costruendo un archivio vivo di esperienze, dialoghi e visioni. In un contesto culturale che tende ad accelerare e ridurre ciò che richiede attenzione e profondità, “Cantautori su Marte” rivendica la lentezza del pensiero e la responsabilità della parola. Anche in questa decima edizione, “Cantautori su Marte” sceglie di non offrire risposte facili, ma di continuare a fare domande, affidandole a chi, attraverso una canzone, prova ancora a leggere il presente con lucidità.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.



Commenti
Posta un commento