A Pompei un’esperienza psicoacustica attraverso suoni sacri e strumenti antichi per una fruizione “meditativa” del patrimonio

 


Luce di Iside è il nuovo appuntamento di fruizione meditativa del patrimonio archeologico, ispirato alla figura di Iside, presso il tempio dedicato alla dea nell’antica città di Pompei.
L'iniziativa, in programma domani 23 e giovedì 24 ottobre, in due turni di visita alle 17,00 e alle 18,00, ripropone, dopo il positivo riscontro del primo evento di settembre, un percorso attraverso suoni sacri e “magici” con strumenti musicali antichi ricostruiti, per un’esperienza sensoriale psicoacustica.

I visitatori saranno accolti dagli esperti musicisti del gruppo Synaulia che da diversi anni studiano e ripropongono musica e danze tipiche dell’antica Roma Imperiale e parteciperanno a un percorso all’interno del santuario, accompagnati da musiche, danze, oltre che da profumi di incensi, utilizzati durante gli antichi riti.

Il culto di Iside, divinità egizia dispensatrice di vita, si diffuse nel Mediterraneo dal III secolo a.C. e trovò a Pompei un terreno fertile, coinvolgendo ogni ceto sociale. Il tempio, scavato nel 1764 e ritrovato quasi intatto, ha ispirato artisti come Mozart, che lo visitò nel 1770, influenzando le scenografie del “Flauto Magico”.

L’esperienza non intende ricostruire filologicamente una cerimonia dell’epoca; piuttosto, si pone come un tentativo di ricreare l’incanto racchiuso nella musica antica quale chiave ritualizzata all’inconscio individuale e collettivo nelle sue accettazioni storiche.

L'appuntamento su prenotazione (fino a esaurimento posti su www.ticketone.itè incluso nel prezzo del biglietto di ingresso. Accesso da Piazza Esedra.



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