Il 5 dicembre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 presso il Real Albergo dei Poveri sarà presentato il progetto “Cities 4 Co-Housing”, in attuazione del Programma URBACT IV 2021/2027, al quale il Comune di Napoli partecipa in qualità di città partner.
Cities 4 Co-housing è un progetto in rete tra cinque città europee, per il trasferimento della esperienza maturata nella Regione di Bruxelles - Capitale con l’attuazione del progetto innovativo CALICO, un progetto di co-housing collaborativo, sviluppato attraverso la sinergia di diversi attori operanti nel settore dell’housing, di autorità locali e regionali e di partners accademici.
La città belga con CALICO, a fronte del bisogno crescente di case a prezzi sostenibili, attraverso l’adozione del modello gestionale del Community Land Trust ha realizzato 34 unità abitative e spazi comuni, implementando un mix innovativo di utilizzo dei fondi pubblici, con l’obiettivo di affittarli e metterli a disposizione dei cittadini a basso reddito. Le unità abitative realizzate sono state suddivide in tre cluster di co-housing, co-progettati con la comunità di residenti.
Ciascun cluster accoglie una particolare tipologia di utenza fragile, con l’obiettivo di sviluppare un modello di assistenza guidato dalla comunità, che rafforzi l’autonomia di coloro che necessitano di supporto, integrato in un contesto intergenerazionale e interculturale.
Tale esperienza ha altresì consentito di sperimentare un modello di governance del progetto che ha messo al centro del processo decisionale i residenti.
Al meeting saranno presenti i rappresentanti del Regional Public Service di Bruxelles e del Community Land Trust che ha attuato il progetto CALICO, che presenteranno la loro esperienza. Sarà questa l’occasione per avviare un sinergico confronto con le esperienze in corso di attuazione a Napoli, in risposta al crescente disagio abitativo.
Come spiegato in una nota dell'amministrazione comunale, è infatti prioritario per implementare innovative politiche pubbliche dell’abitare, e conseguenti azioni di intervento, che siano in grado di mettere al centro le persone, guardando non soltanto alla casa, ma all’ambiente in cui vivono, agli spazi comuni, ai servizi, alle attrezzature, ed al contempo che riescano a graduare le risposte in funzione dei diversi bisogni, e dei differenti disagi abitativi, strutturando l’offerta di casa e servizi in funzione di utenze diversificate.
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