L’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) Pavia, il Comune di Pavia- Assessorato ai Servizi Sociali, L’Associazione Nazionale Mutilati e invalidi civili (ANMIC) e il Lions Club ULTRAPADANUM TICINUM-NEW CENTURY CLUB organizzano l'iniziativa “Cena al Buio”, una prova di solidarietà con i commensali serviti da camerieri non vedenti e in un ambiente completamente oscurato. Il ricavato delle verrà utilizzato per avviare il progetto “Un bastone elettronico per i ciechi di Pavia”.
La serate si svolgeranno presso il Ristorante “Lo scoglio” di Viale Bligny 23 a Pavia nel giorni 16 giugno e 30 giugno alle ore 20.30 con prenotazione obbligatoria al numero 338/9693005 o email: ecarantini@icloud.com
Una cena nella completa oscurità
Come spiegato dagli organizzatori, l'intenzione e quella di dimostrare come è possibile orientarsi e cenare nelle tenebre senza problemi. I clienti, che saranno immersi nella più completa oscurità, saranno accompagnati al tavolo da camerieri non vedenti e ordineranno la cena come si fa in un qualsiasi locale. Cenando al buio si ha l'occasione di scoprire e affinare gli altri sensi. I piatti saranno giudicati per il loro odore e per il gusto che non potrà essere associato a nessuna immagine. Liberati dalla consueta egemonia della vista che spesso inganna gli altri sensi, i clienti assoceranno al cibo sapori quasi dimenticati.
L'iniziativa pavese è da considerarsi come un modo nuovo di comunicare la cecità e la condizione dei disabili visivi.
Bastone elettronico LetiSmart
Il bastone elettronico è costituito da un dispositivo leggerissimo, solo 8 grammi, che viene integrato nel bastone bianco, permettendogli di colloquiare con altri dispositivi, detti radiofari. Questi, dalle sembianze di piccole scatole, vengono sistemate nell’ambito urbano ad esempio in un negozio, all’ingresso di una scuola, sul palo del semaforo. Quando la persona si trova in prossimità di un radiofaro, il bastone gli dirà, ad esempio, il nome del negozio che sta affiancando. Se la persona ha interesse a visitare quel preciso luogo, si attiverà un suono personalizzato che lo guiderà all’ingresso con una precisione millimetrica.
Rimanendo nell’esempio del negozio, nel momento in cui il radiofaro comincia a suonare, il personale dell’attività capirà che sta per arrivare un ipovedente e saprà accoglierlo nel migliore dei modi evitando situazioni di imbarazzo e disagio che, quotidianamente, le persone con disabilità visiva si trovano a dover vivere.
Visto dall’esterno può sembrare un normale bastone bianco per ciechi, ma in realtà è un vero e proprio concentrato di tecnologia, che consente a chi non vede di orientarsi meglio in città, essere guidato da una voce verso precisi punti di interesse e interagire con lo spazio circostante.
Entrando nel “cuore” di Letismart, questo è il nome del dispositivo va detto che si tratta di un bastone bianco che integra al proprio interno due sistemi ad altissima tecnologia il primo dei quali, detto Voce, è un microcomputer del peso di pochi grammi, in grado di interagire con una rete di radiofari collocati nello spazio circostante
«LetiSmart è un dispositivo innovativo – sottolineano dall’UICI - perché condensa soluzioni altamente tecnologiche, senza però snaturare lo strumento bastone bianco che, proprio per le sue caratteristiche di forma, peso ed ergonomia, si rivela tuttora utilissimo. Inoltre, è innovativo perché funziona in due direzioni: consente cioè a chi lo usa di ricevere informazioni, ma anche di interagire con lo spazio circostante, ad esempio attivando dei segnalatori acustici posti sulle porte di un tram o di un bus».
"Con questo sistema l'autonomia dei ciechi fa veramente un passo avanti notevole - ha commentato il presidente dell'Uici, Mario Barbuto - La tecnologia è una delle chiavi più importanti per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva, da affiancare a quegli elementi tradizionali come il bastone bianco e il cane guida per la mobilità e il metodo Braille per l'istruzione e la lettura, che restano insostituibili".
“La cena al buio, è un’esperienza un po’ speciale con la quale UICI vuole far vivere alle persone vedenti, in modo assolutamente simpatico e naturale, la quotidianità di una persona non vedente – dichiara Anna Zucconi, assessore ai Servizi Sociali, Volontariato, Sanità e Politiche per la casa - e sensibilizzare così la comunità sulle problematiche che il disabile visivo si trova a fronteggiare. Questa esperienza al buio rappresenta un evento insolito che sicuramente colpisce profondamente l’immaginazione delle persone vedenti. Un atto che normalmente si svolge in piena luce e con l’ausilio principale della vista, viene intrapreso a prescindere da questo importantissimo organo sensoriale, mentre gli altri sensi necessariamente devono essere attivati per supplirne la sua mancanza. Se da un lato il contesto ludico e conviviale di una cena al Buio può rendere più facile avvicinare il vedente al mondo della cecità, dall’altro, può anche certamente rappresentare una significativa occasione per riappropriarci di tutti i nostri sensi, stimolandoci ad ascoltare maggiormente noi stessi e gli altri. Oltre a questo viaggio emozionale la cena ha anche uno scopo benefico, destinare il ricavato della serata ad un progetto molto importante, quello del bastone elettronico, con il quale si punta sempre di più a migliorare la sicurezza e l’autonomia per i non vedenti e, conseguentemente, la qualità della vita”.
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