Manca poco al 4 agosto. Tutto è ormai pronto per le delizie della notte bianca del cibo italiano.
Si prospetta una vera e propria festa dello straordinario patrimonio eno-gastronomico nazionale da celebrare nello stesso giorno in cui ricorre la nascita di Pellegrino Artusi, che - con il ricettario La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene - aggregò, per la prima volta, la cucina italiana raccogliendo e sintetizzando le mille tradizioni locali esaltandone basi comuni e le diversità.
L’iniziativa, fortemente voluta dai Ministeri dei Beni e delle attività Culturali e quello delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è stata indetta per valorizzare il 2018 come Anno del Cibo Italiano.
Un viaggio che, a partire da Rimini a Piacenza passando per Bologna, attraverserà gran parte dell’Emilia-Romagna e del Paese.
A partire quindi dalla via Emilia, saranno tantissimi i luoghi coinvolti e gli eventi dedicati. In particolare Musei del gusto, Enoteca Regionale e ristoratori, tra cui quelli presenti sulla ‘Via Artusiana’ che, da Forlimpopoli arriva a Firenze.
E il capoluogo toscano, città di adozione del grande gastronomo romagnolo, non poteva mancare, con un focus dedicato a Pellegrino Artusi e la sua Cucina che si terrà nel Mercato Centrale in San Lorenzo in collaborazione con l’Accademia della Cucina italiana.
Ma la Notte Bianca passerà anche negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove, per l’occasione, saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi presenta come simbolo delle tre città simbolo dell’Unità d’Italia: Dolce Torino, Dolce Firenze e Dolce Roma.
Ai capi opposti del globo Andrea Segre, del Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO, sarà a Toronto con la Comunità emiliano-romagnoli Amarcord, mentre Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 – 50 Best San Pellegrino) sarà a Manila con la proposta di ricette Artusiane nei dodici locali della catena Cibo. Anche altri chef premiati nel nome di Artusi, hanno aderito alla notte bianca del cibo, come Gino Angelini (Osteria Angelini) a Los Angeles.

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