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| Dardust |
C'è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità, paesaggi, storie e incontri.
È da questa idea che nasce e continua a crescere Cilentart Fest, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura, che dall’1 al 12 agosto 2026 torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d'Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto. Borghi sospesi tra mare e collina, porti, piazze, spiagge, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli, concerti, performance, laboratori e momenti di condivisione, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio.
La sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l'ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo, che si aggiungono a Moio della Civitella, Perito, Agropoli, San Giovanni a Piro, Trentinara e Gioi. Un percorso culturale che attraversa costa e aree interne, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità, memoria e capacità di accoglienza.
''Cilentart Fest - hanno spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi - nasce dall'idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti, paesaggi e comunità, trasformando il Cilento in uno spazio vivo, condiviso e aperto al dialogo».
Anche quest'anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti, costruendo un cartellone che accoglie teatro, musica, stand up comedy, circo contemporaneo, danza partecipativa, concerti all'alba, attività per l'infanzia e percorsi formativi.
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| Mssimiliano Gallo |
Tra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale, che porterà al festival "Urban Impressionism (piano solo)", un'esperienza immersiva in cui elettronica, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.
Ad aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes, confermando l'attenzione del festival verso le energie creative del territorio.
| Massimo Lopez |
Grande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea. Massimiliano Gallo presenterà "Lettera ad Eduardo", omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.
Massimo Lopez offrirà al pubblico una serata tra comicità, musica dal vivo, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente "Massimo Lopez Show".
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| Filippo Nigro |
Il programma teatrale proseguirà con Filippo Nigro e il pluripremiato "Every Brilliant Thing - Le cose per cui vale la pena vivere", una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell'esistenza e sulla forza delle relazioni umane.
Accanto a lui, Mimmo Borrelli con "Il gelo", tratto da Eduardo De Filippo, Peppino Mazzotta con "Radio Argo Suite", spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT, e Paola Minaccioni con "La vita è bella? No, è un tipo", racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale.
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| Mimmo Borrelli |
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| Paola Minaccioi |
La musica attraverserà l'intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Esposito e Walter Ricci, capace di fondere jazz, sonorità latine e tradizione napoletana, fino all'energia di Dutty Beagle e La Carovana, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita.
Particolarmente attesi i concerti all'alba, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli, Scario e Trentinara, artisti come Gianni Denitto, Alessandro D'Alessandro, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica, natura e contemplazione, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva.
Il festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà "Le classique c'est chic!", progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.
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| Circo Zoé |
Circo Zoé proporrà "Interlude site specific", mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell'Orco porterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani, intrecciando educazione alimentare, cultura mediterranea e tradizioni popolari.
Accanto alla programmazione artistica, torna anche l'impegno formativo del festival con "Sguardi Aperti / Cilento Lab", il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.
Guidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all'attenzione, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo, comunità e territorio.
Si inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica - Non chiamatele erbacce”, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica, botanico, agronomo e vegan forager, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio.
Per dodici giorni, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l'identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli, ma costruisce occasioni di incontro, valorizza luoghi e comunità, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi.
Un'esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l'arte, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno.
Cilentart Fest 2026, 1 > 12 agosto 2026
Moio della Civitella, Perito, Agropoli, Pollica,
San Giovanni a Piro, Trentinara, Gioi, Bellosguardo
Info e prenotazioni www.cilentartfest.it, www.vivaticket.com


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