Al via il Festival Internazionale del Cinema di Pompei



 Da lunedì 1° giugno 2026 riparte con la sua seconda edizione il Festival Internazionale del Cinema di Pompei, manifestazione nata dalla visione di Annarita Borelli, ideatrice e produttrice, e diretta artisticamente da Enrico Vanzina.

Una settimana dedicata al cinema in tutte le sue forme, tra nuove visioni, linguaggi contemporanei e dialogo con il territorio. Anche quest’anno il Festival propone un programma ricco e articolato, capace di attraversare generi, sensibilità e prospettive diverse: 15 cortometraggi italiani in concorso, espressione dello sguardo delle nuove generazioni di autori e autrici; 6 lungometraggi internazionali e una nuova sezione dedicata al pubblico più giovane, pensata per avvicinare ragazze e ragazzi alla forza narrativa e culturale del cinema.

 

La serata inaugurale segnerà ufficialmente l’apertura della nuova edizione. Gli ospiti saranno accolti, a partire dalle 18:00, nella suggestiva cornice del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, dove si svolgerà l’atteso red carpet, primo grande momento pubblico della manifestazione, con la partecipazione di protagonisti del cinema, della cultura e dello spettacolo.

Alle 19:00, presentata da Annarita Borelli ed Enrico Vanzina, si terrà la cerimonia ufficiale nel Teatro del Nexus, cuore audiovisivo del MaxiMall Pompeii.

A dare simbolicamente avvio al Festival sarà la proiezione de Il tempo ritrovato, manifesto visivo dell’edizione 2026, scritto e diretto da Annarita Borelli con la supervisione artistica di Enrico Vanzina. Il cortometraggio, presentato per la prima volta al pubblico, rappresenta il racconto poetico e identitario del Festival: un omaggio alla memoria, alla bellezza e alla capacità del cinema di restituire vita e presenza al tempo. In sala, oltre alla regista che ne è anche interprete, presente il resto del cast formato da Ginio Rivieccio, Veronica Olivier, Fabrizio Nevola e Alessio Sica.

La serata proseguirà con la presentazione delle opere in concorso, tra cortometraggi e lungometraggi, accompagnata dal confronto con le rispettive giurie.

 

Anche nei giorni seguenti tutte le proiezioni e gli incontri del Festival si terranno presso il Cinema Nexus del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, struttura all’avanguardia dotata di sei sale cinematografiche con tecnologie audiovisive di ultima generazione e di un auditorium da 364 posti, pensato per accogliere eventi di respiro internazionale.  Per accreditarsi gratuitamente alle serate di apertura e di chiusura, alle proiezioni e ai panel: https://maximall-pompeii.it/festival-del-cinema-di-pompei/

 

Con il patrocinio di Rai Campania e con la media partnership di Rai Radio Live Napoli.

 

Gli appuntamenti dei prossimi giorni:

 

Martedì 2 giugno

 

La giornata di martedì 2 giugno sarà dedicata al rapporto tra realtà, racconto giornalistico e immaginario audiovisivo. Il panel “Dalla cronaca all’immagine: il fatto che diventa cinema” con Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Marco Ciriello, giornalista e scrittore approfondirà il percorso attraverso cui un fatto reale, nato dalla cronaca o dall’indagine giornalistica, può essere interpretato e trasformato attraverso il linguaggio del cinema e della fiction.

Il panel, così come gli altri appuntamenti della settimana, sarà moderato da Annarita Borelli e vedrà la partecipazione di Enrico Vanzina.

 

La programmazione della giornata si aprirà nel pomeriggio con la selezione ufficiale dei cortometraggi italiani in concorso: Omomori di Regina del Gaudio, Sinfonia notturna di Francesco e Gianmarco Latilla, Tanta caciara pe’ gnente di Daniele Blando e Francesco Primavera, e Qui dove il mare luccica di Giuseppe Modica. Mentre uno spazio specifico sarà dedicato ai cortometraggi realizzati dai ragazzi nell’ambito del progetto scuole 2026.

 

Nel corso della giornata sono inoltre in programma le proiezioni dei lungometraggi Le sorelle di Francesco Iezzi e Münter & Kandinsky di Marcus Otto Rosenmüller, dramma biografico dedicato al rapporto tra Gabriele Münter e Wassily Kandinsky, presentato in versione sottotitolata.

 

Mercoledì 3 giugno: la letteratura che diventa immagine

 

Mercoledì 3 giugno il Festival ospiterà uno degli appuntamenti centrali della settimana: il panel “Scrivere immagini: la letteratura che diventa cinema”, con Maurizio De Giovanni. Al centro del dialogo, l’opera dello scrittore napoletano, capace di costruire universi narrativi fortemente visivi che si prestano naturalmente alla trasposizione cinematografica e televisiva.

 

La giornata proporrà inoltre una nuova selezione di cortometraggi in concorso: Après l’incendie di Hristo Todorov, Solo un Crodino di Matteo Fischetti, Appuntamento a mezzogiorno di Antonio Passaro e Candido di Giorgio Clementelli.

 

Anche mercoledì uno spazio dedicato ai cortometraggi dei ragazzi realizzati nell’ambito del progetto scuole 2026. In chiusura, il pubblico potrà assistere alla proiezione del lungometraggio giapponese Hakkenden di Fumihiko Sori.

 

Giovedì 4 giugno

 

La giornata di giovedì 4 giugno prevederà un incontro con Enrico Vanzina sul rapporto diretto tra scrittura narrativa e cinema. Il panel “Le finte bionde: dal romanzo al film” prenderà le mosse da un caso emblematico: la trasposizione cinematografica del romanzo Le finte bionde.

 

Nel corso del pomeriggio proseguirà anche la selezione ufficiale dei cortometraggi, con Quando cadde il cielo di Martinus Tocchi, Lo sceneggiatore di Mark Petrasso, Esagerata di Daniele Stocchi e Giuseppe Cacace, e Fiabexit di Lorenzo Giovengo e Giuliano Giacomelli.

La sezione ragazzi tornerà con la proiezione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto scuole 2026, confermando l’attenzione del Festival per le nuove generazioni e per il cinema come linguaggio educativo e partecipativo. La giornata si concluderà con la proiezione di Home Away, Home Close, produzione cinese tra documentario e fiction.

 

Venerdì 5 giugno

 

Venerdì 5 giugno il Festival proporrà il panel “Dalle parole al cinema”, realizzato in collaborazione con Rai Libri e l’Accademia della Crusca. L’incontro metterà in dialogo editoria, linguistica e linguaggio cinematografico, approfondendo il ruolo della lingua come fondamento della narrazione.

Interverranno Adriano Monti Buzzetti Colella, Direttore di Rai Libri e Rosario Coluccia, Accademico della Crusca e tra i massimi studiosi della lingua italiana.

 

La programmazione della giornata includerà i cortometraggi Abulivia di Michele Pinto, Géants de glaces… à la dérive di Jean-Pierre Roussoulières e David e io di Marilù Rainò.

A seguire sarà proiettato il lungometraggio Broken di Edmond Budina, prodotto tra Albania, Italia e Macedonia. Anche venerdì sarà previsto lo spazio dedicato ai cortometraggi dei ragazzi del progetto scuole 2026. La giornata si chiuderà con la proiezione serale di E se mio padre, commedia onirica italiana diretta da Sole Tonnini.

 

Sabato 6 giugno: la serata finale e la cerimonia di premiazione

 

La seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei si concluderà sabato 6 giugno al Teatro del Nexus del MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, con la serata finale e la cerimonia di premiazione, condotta da Annarita Borelli ed Enrico Vanzina.

Nel corso della cerimonia saranno assegnati i Premi ufficiali delle Giurie per il Miglior Lungometraggio, il Miglior Cortometraggio e i Premi della Giuria Cortometraggi Giovani.

La serata vedrà inoltre la consegna dei Premi alla Carriera a Ezio Greggio, Massimiliano Gallo e Massimo Ghini, protagonisti del mondo dello spettacolo che hanno attraversato, con linguaggi diversi, la televisione, il teatro e il cinema italiano.

Ad arricchire il programma sarà il momento artistico “Le voci dal mondo”, con la partecipazione dei tenori Zhu Jianwei, Ren Zixuan e Zheng Zhongxiang, protagonisti di un’esibizione che celebra la musica come linguaggio universale e ponte tra culture e tradizioni.

La cerimonia accoglierà anche parte dello spettacolo di Enrico Vanzina, “Ti presento il cinema”, un racconto tra memoria e visione che attraversa il cinema italiano, restituendone atmosfere, immaginario e dimensione umana.

A chiudere simbolicamente il Festival sarà la proiezione del cortometraggio Il tempo ritrovato, manifesto visivo della manifestazione e dedica finale alla memoria come filo invisibile che unisce passato, presente e futuro del cinema.


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