Marchio del patrimonio europeo, premiato il Bosco delle Querce di Seveso


Il Bosco delle Querce, situato tra Seveso e Meda in provincia di Monza e Brianza, è stato insignito del “Marchio del Patrimonio Europeo 2025 dalla Commissione europea, insieme altri  siti individuati da una rosa di 21 candidati selezionati dagli Stati membri. Ogni sito simboleggia un pezzo unico della storia e dell’integrazione europea, incarnando i valori fondamentali che sono al centro dell’Europa.

In seguito alla preselezione nazionale dei siti italiani da candidarsi al “Marchio del patrimonio europeo”, su indicazione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il MiC aveva comunicato i due siti italiani per la selezione 2025: il Teatro Olimpico di Vicenza e il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce. Dopo la valutazione da parte del panel europeo di esperti, il riconoscimento è stato conferito all’area verde di Seveso, secondo la procedura stabilita dalla Decisione istitutiva del Marchio del Patrimonio Europeo che prevede che per ciascuno Stato membro possa essere scelto solo un sito.

L’area ambientale rappresenta un simbolo europeo di responsabilità e resilienza collettiva, in quanto realizzato sui terreni contaminati dall’incidente industriale dell’ICMESA nel 1976. Quello che un tempo era un luogo di devastazione ecologica, come descritto nel panel di candidatura del Bosco delle Querce, oggi è stato trasformato in un parco naturale e in uno spazio della memoria. Il disastro di Seveso segnò una svolta nell’approccio europeo alla gestione del rischio industriale e alla tutela dell’ambiente. Contribuì direttamente alla nascita della Direttiva Seveso, pilastro della legislazione europea in materia di sicurezza industriale e prevenzione degli incidenti rilevanti. Il Bosco delle Querce rappresenta dunque la trasformazione di una tragedia in un patrimonio condiviso di apprendimento europeo, regolazione e consapevolezza ambientale.

In quanto paesaggio rigenerato, si legge nelle motivazioni del riconoscimento, il parco incarna la capacità dell’Europa di rispondere collettivamente alle crisi attraverso la scienza, le politiche pubbliche e l’impegno civico. Esso costituisce un richiamo concreto al fatto che la tutela dell’ambiente, la salute pubblica e la sostenibilità sono elementi centrali della responsabilità comune e del futuro dell’Europa. Il Marchio del patrimonio europeo è un’iniziativa che intende valorizzare il patrimonio culturale comune e migliorare la conoscenza reciproca fra i cittadini europei, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza all’Unione e a promuovere il dialogo interculturale.

Ad oggi, i siti italiani insigniti del Marchio del patrimonio europeo sono: Museo Casa De Gasperi (Marchio nella selezione 2014); lArea archeologica di Ostia antica (Marchio nella selezione 2019); Forte Cadine (Marchio nella selezione 2017); il comune di Ventotene (Marchio nella selezione 2021); il Parco Nazionale della Pace nel Comune di Sant’Anna di Stazzema (Marchio nella selezione 2023).

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